totò e peppino, divisi a berlino
mm1:
Sul sito Alice “tutta un altra musica” trovate i video dei Baustelle a Berlino, abberlinatisi per girare un documentario e per esibirsi in un live show (ovvero un concerto, per chi non mastica l’inglese).
abbiate un po’ di pazienza e gustatevi l’italiano medio camuffato da intellettuale.
berlino […] è una città in questo momento che sembra, e anche parlando con gli altri, con berlinesi anche, gente che è venuta da altre nazioni a vivere qua a berlino, berlino sembra una specie di piacevole, felice eccezione, nel senso che le case costano poco[*], che è una città giovane, dove non è un problema trovare che ne so un posto come questo per farci la redazione di una rivista d’arte, non è un problema trovare uno spazio dove poter fare prove, non è un problema trovare, non lo so, un suonatore d’arpa che ha voglia di suonare. non ci sono problemi a fare tante cose.
imperdibile, bianconi prova a fare massimo coppola incontra maurizio costanzo, ma gli riesce soltanto tele california, tele california per i giovani (nel sistema metrico-decimale che regola l’estetica baustelliana, i fanciulli sono portatori di una verità e uno splendore da cui bisogna per forza attingere. “noemi, che è anche un bellissimo nome, tra l’altro”. anche quando si vede da chilometri che non hai ancora capito come dovrebbe funzionare la cosa, esattamente).
ad ogni modo, si accettano previsioni sulla prossima destinazione dell’emigrante in cerca di se stesso e con la scusa dei nuovi spazi da percorrere si permette di procrastinare ad infinitum l’ingresso nell’età della ragione (reykjavik no, col crollo economico l’islanda sta colle pezze al culo. lisbona? forse, ma forse un po’ troppo fuori tempo massimo. mmm. non so perché, ma sento puzza di belgrado - com’è che è? ah, sì, sappiano le mie parole di sangue).
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[*] da quanto mi dicono persone che c’han provato, trovare casa a berlino è un’impresa. non parliamo di lavoro. ma, si sa, gli italiani, a berlino, in fondo, ci vanno per trovare il proprio percorso - mica la casa, un lavoro, una paga decente, la stabilità economica. no.
e domani, se c’è tempo, parliamo di wall·e.
mm1, con il quale c’ho in corso una scommessona che mica me la son scordata, neh (ora come ora, mi sa che vince lui)
